Ci sono io
con un leone
che sorride
che sorrido.
Un simpatico saluto ad un amico. Con la massima ironia.
Certo che quando abbiamo tutti torto è un bel problema...


Pavia - Lugano - Sciaffusa
Orizzonti che si spostano
Il tempo a volte stringe un po'. Come un paio di pantaloni vecchi: che fastidio... toccherà cambiarli.
Nelle sere di questi giorni il cielo sembra sempre così bello che dispiace perdersi anche un solo tramonto. Peccato aver altro da fare che guardare il sole passare...
Anche lui se ne va a casa e io vado a salutarlo. Corro, perché so che non aspetterà proprio me. Scosto superbe case e palazzi altezzosi, per fargli un cenno almeno da lontano. Finalmente tutto sparisce: solo l'orizzonte, e un tondo troppo rosso per essere vero.
Sarà la fatica di una lunga giornata? Magari l'emozione: forse la nuvola che l'accompagna non è solo un'amica... Piccolo e nascosto, io li spio a lungo, ma senza malizia: è troppo bello per rimanere indifferenti. Abbasso il volto. Torno a guardare. Poi però non riesco più a sostenere lo sguardo per il pudore degli occhi che fanno male. Anche io vado finalmente a casa. A domani, Sole!

Tornare dopo così tanto tempo, per rivederti, e scoprirti bella come prima; viverti pochi giorni senza pensare al doverti lasciare. Poi purtroppo soltanto ricordare... Aspettare di poterti rincontrare!
Ma un pinguino non diventa matto sapendo di essere al tempo stesso pingue e -ino? Io, diventerei matto...
Riceviamo e, ringraziando, pubblichiamo:
«Schlaf ist grundlegend, meinte er und schon schnarchte es von seiner Seite. Dafür hatte er aber einen schönen Traum. Er traf eine bestimmte Dame in Florenz. Schön ist aber immer subjektiv. Sie besuchten die Uffizien bevor sie dann Cappuccino trinken und Cantucci essen gingen. Und wenn sie nicht gestorben sind, trinken sie noch heute Cappuccino im Café Dante in Florenz.»